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Rientrano fra le
attività agrituristiche:
dare ospitalità in alloggi o in spazi aperti
destinati alla sosta di campeggiatori;
somministrare pasti e bevande costituiti
prevalentemente da prodotti propri e da prodotti
di aziende agricole della zona, ivi compresi i
prodotti a carattere alcoolico e superalcolico,
con preferenza per i prodotti tipici e
caratterizzati dai marchi DOP, IGP, IGT, DOC e
DOCG o compresi nell'elenco nazionale dei
prodotti agroalimentari tradizionali.
organizzare degustazioni di prodotti aziendali,
ivi inclusa la mescita di vini.
organizzare, anche all'esterno dei beni fondiari
nella disponibilità dell'impresa, attività
ricreative, culturali, didattiche, di pratica
sportiva, nonché escursionistiche e di
equiturismo, anche per mezzo di convenzioni con
gli enti locali, finalizzate alla valorizzazione
del territorio e del patrimonio rurale.
L’attività agrituristica può essere realizzata
esclusivamente in edifici rurali preesistenti
nelle aziende agricole e non più utili alla
conduzione del fondo. Sono previsti aiuti
finanziari regionali nel quadro dei Piani di
Sviluppo Rurale sostenuti dall’Unione Europea.
Secondo le più recenti statistiche ISTAT (2006),
in Italia le aziende agrituristiche sono 16.765,
di cui 13.854 offrono alloggio con 167.087 posti
letto, 7.898 ristorazione, 9.643 attività
ricreative, culturali e didattiche. La regione
con l’offerta più rilevante è la Toscana (3.798
aziende) seguita dal Trentino-Alto Adige (2.865)
e dal Veneto (1.012). Secondo recenti stime
dell’Agriturist (2007), il fatturato del settore
si aggira sul milione di euro.
Inizialmente concepito come una forma di
accoglienza molto semplice, organizzata dagli
agricoltori allestendo sommariamente alloggi in
edifici aziendali resi disponibili dal rapido
ridimensionamento degli occupati in agricoltura,
l’agriturismo si è via via evoluto offrendo
comfort e servizi adeguati alle esigenze del
turismo moderno, pur coerenti con la connessione
all’attività agricola prevista dalla legge. In
crescita anche l’offerta di servizi didattici
con la diffusione delle cosiddette fattorie
didattiche che accolgono studenti per far
conoscere i diversi aspetti dell’attività
agricola e della preparazione di molti alimenti
(vino, olio, miele, formaggi, salumi, ecc.).
L’offerta di agriturismo è in costante crescita.
Dapprima concentrata in piccole aziende agricole
nelle zone collinari e montane, interessa oggi
anche grandi aziende, pure di pianura, dando un
prezioso sostegno ai redditi agricoli e
contribuendo alla conservazione del paesaggio
attraverso il recupero degli edifici rurali
abbandonati, al consolidamento dell’occupazione
in agricoltura, e alla valorizzazione dei
prodotti tipici del territorio. L’agriturismo ha
inoltre dato impulso allo sviluppo di altre
forme di turismo rurale (piccoli alberghi di
charme, bed and breakfast, case vacanze).
Anche la domanda di agriturismo si è
notevolmente modificata negli ultimi anni: prima
interessava una ristretta cerchia di
appassionati di tradizioni e specialità
enogastronomiche, oggi coinvolge larghi strati
popolari motivati dal contatto con la natura, la
buona tavola, la tranquillità, i prezzi
generalmente contenuti. Le aziende, inizialmente
ad apertura prevalentemente stagionale,
attualmente sono per lo più attive per l’intero
arco dell’anno, ospitando per i fine settimana
come per periodi più lunghi durante le vacanze
estive. Crescono gli ospiti stranieri che si
stimano nell’ordine del 27% del totale.
FONTE
http://it.wikipedia.org/wiki/Agriturismo |
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I
prodotti tipici d'Italia |
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